Cambiamento e consapevolezza

Recentemente ho avuto l’opportunità di parlare con una bellissima persona che ha avuto una vita decisamente particolare e difficoltosa. Senza entrare nei dettagli, questa persona ha preso una decisione che le è arrivata a mo’ di intuizione, quasi in un attimo, e le ha cambiato la vita.

Ne sentiamo parlare spesso di queste folgorazioni, non sono così rare, eppure non sembrano quasi mai capitarci, se non che per piccole cose.

Per come la vedo la questione è al tempo stesso molto semplice e difficile. Semplice perché, la possibilità di cambiare l’abbiamo sempre, in ogni istante. Difficile perché per arrivare a poter decidere di cambiare quando vogliamo o ne sentiamo l’esigenza, senza avere timori, richiede di solito un lungo lavoro su di sé.

Generalmente anche le folgorazioni, come per la persona di cui sopra, se le analizziamo bene, derivano comunque da un lavoro o percorso pregresso anche molto lungo ed impegnativo.

Ma andiamo per gradi.

Cosa significa cambiare?

Mi riferisco al modificare un aspetto della propria vita,che sia legato ad un proprio modo di vivere o di pensare, od alla situazione attuale nella quale ci si ritrova.

Il primo passo da fare è vedere le cose come sono al momento e notare che c’è qualcosa che non va o non ci piace. Senza questa consapevolezza, non sentiremo neanche il bisogno di modificare qualcosa.

Fatto questo, si cerca la soluzione o le soluzioni migliori.

Infine si decide di applicare o meno tale soluzione.

La distinzione di queste tre fasi non è sempre così netta, ma è applicabile genericamente a tutte le situazioni della nostra vita.

La cosa che salta subito all’occhio è la necessità di avere consapevolezza di ciò che accade. È possibile cambiare senza esserne consapevoli? Certamente, ma non ci accorgeremmo della diversità della situazione fintanto che non apriamo gli occhi. Cambia davvero qualcosa per noi se non ci siamo neanche accorti di aver modificato qualcosa nella nostra vita? Ve lo lascio come compito a casa :)

Più siamo consapevoli di come stanno le cose, più abbiamo chiarezza in ciò che è possibile migliorare in noi. Questa chiarezza arriva, ed aumenta, in genere con un lavoro intenso su di sé. Se non si è nati con tale merito, è necessario applicarsi per poterla accrescere.

La difficoltà nel cambiamento è dovuta al fatto che tutto ciò che siamo stati/abbiamo fatto fin’ora ci rimane attaccato e non riusciamo a scrostarlo. Se io mi ritengo un informatico per un decennio, e poi decido di cambiare mestiere e mettermi a far massaggi, il bagaglio e l’informazione “sono un informatico” mi rimarrà attaccata a lungo, fintantoché l’informazione “sono un massaggiatore” non sovrascrive la vecchia o semplicemente riesco a dimenticarmi del trascorso da tecnico (ogni riferimento ad avvenimenti e persone reali è puramente voluto!).

Quindi tanto più il mio schema mentale è cristallizzato in un pensiero su me stesso o sulla mia situazione, e tanto meno sono abituato alla flessibilità, quanto più difficile sarà per me accettare la decisione e lasciare che il cambiamento avvenga. In questo caso, vedo che il mestiere di informatico non fa più per me, primo punto, cerco un’alternativa e la trovo,  secondo punto, mi butto in questa nuova avventura, terzo. Tempo necessario per prendere la decisione 2 mesi , 2 anni di stress e lavoro travagliato prima di questo, 3 anni successivamente per accettare definitivamente la scelta. Tutto questo tempo perché la consapevolezza di ciò che stava accadendo nel vecchio lavoro rimaneva molto superficiale e quella arrivata con il nuovo lavoro non era ancora maturata. Prima mi rendevo conto di star male, ma non avevo idea di poter cambiare, dopo aver fatto il passo, è mancata la sicurezza perché non mi rendevo conto esattamente di quel che stessi facendo, nonostante ne vedessi i buoni risultati.

Consapevolezza per cambiare senza sforzo

Tutto ciò per dire che più siamo capaci di vedere con chiarezza la nostra situazione, e ciò che ci circonda, più abbiamo la possibilità di decidere cosa è meglio per noi. Se il nostro spettro delle conoscenze è solo A, non penseremo mai di poter scrivere B o tantomeno C, ma più scopriamo che ci sono lettere e che possono essere legate in modo diverso da loro, tanto più le nostre possibilità di esprimerci aumentano.

Il lavoro maggiore da fare è quindi quello di maturare la consapevolezza, conoscersi sempre più a fondo e conoscere il mondo sempre più a fondo. Ogni volta che abbiamo un po’ più di coscienza di quel che c’è, abbiamo uno spiraglio in più per decidere se esiste qualcosa di meglio per la nostra vita e la nostra felicità. Le difficoltà che incontriamo sono tali perché non sappiamo come affrontarle, perché non vediamo le risposte insite in esse, ed è proprio nel momento in cui ci apriamo alla soluzione che il problema scompare.

Se indaghiamo sempre più a fondo, scopriremo che questa possibilità di cambiare esiste in ogni momento.

Ogni piccolo traguardo, pausa, o passaggio ci permette di prendere spunto e cercare di migliorarci. Un esempio classico è il capodanno: nuovo anno nuova vita. Ci si promette di lasciar andare vecchie abitudini per prenderne di più sane, o ci si pongono nuovi obiettivi. Ma in verità, siamo sempre gli stessi, il passaggio dell’anno è puramente arbitrario, un’idea dell’uomo, è un semplicemente un passaggio da un giorno ad un altro. Allora perché non abbreviare i tempi e dire: domani è un altro giorno. Ogni tanto lo si fà e ci si immagina di lasciar andare, durante la notte, un brutto momento per svegliarsi il giorno dopo come un’altra persona, e la possibilità di farlo è concreta. Perché non abbreviare ancora di più i tempi e dire, questo è un nuovo respiro? Ogni singolo respiro è diverso dall’altro. Ogni volta che inspiriamo possiamo immaginarci di prendere nuove possibilità, nuova vita, ed ogni volta che espiriamo possiamo vedere tutto il nostro passato che ci teniamo sulle spalle scivolar via insieme all’aria che esce dai polmoni.

Potremmo anche scoprire che in fondo non c’è nulla che cambia realmente, ma è solo la nostra idea di esser diversi, quando quel che succede è semplicemente il vivere appieno, ogni istante, indipendentemente da quel che accade.

 

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Posted by Alberto Soverchia