nuovo mondo

Fantasia e realtà

Stavo guardando American Gods, la prima stagione.
Ad un certo punto al protagonista viene chiesto semplicemente di pensare alla neve, alle nuvole cariche, spinte dal vento artico. E quindi inizia a nevicare.
Il protagonista incredulo, chiede se sia stato davvero lui a far nevicare.
Gli viene risposto che può scegliere se credere di esser stato davvero lui a far nevicare e quindi vivere il resto della vita credendo che può fare cose impossibili, oppure credere che sia un’illusione.

Trovo questo passaggio molto interessante e profondo, perché porta interrogativi per me molto utili:
è possibile fare qualcosa ritenuto impossibile?
cosa davvero è possibile e cosa no?
ciò che credo ora di sapere, è vero? è reale?
davvero posso scegliere, consapevolmente a cosa credere?
Questa scelta può cambiare la realtà che vivo?

Il semplice interrogarsi su una questione la mette in dubbio. La risposta che arriva può rafforzare ciò che c’era già, come una conferma, modificarlo in parte o stravolgerlo del tutto. Ecco quindi che interrogarsi, chiedersi, dubitarsi è uno strumento utilissimo per trovare risposte e non rimanere sulla superficie di ciò che viviamo.

Un esempio molto semplice, ma anche molto importante per me e di grande portata:
Il lavoro.
Per moltissime persone la società attuale è fondata sul lavoro (è pure scritto nella costituzione italiana), dove bisogna lavorare per vivere. E con lavoro spesso si intende un lavoro a tempo pieno, 40 ore settimanali almeno, 5 giorni a settimana.
Per queste persone questo è una certezza. Cosa avviene quindi? È un dato di fatto, quindi ognuna di queste persone porterà avanti questa idea e la trasmetterà con il suo essere, parole, azioni, al mondo ed al resto della società, che di conseguenza prenderà la forma più adatta ad assecondare questa credenza.
Ma è per forza così? È l’unica possiblità o abbiamo scelta, come per il protagonista della serie?
Ecco, per me quel ma è grosso come una casa, anzi come il mondo stesso.

MA

Ma anche no. E qui entra in gioco la fantasia, che trascina con se la libertà.

La fantasia è quello strumento che ci permette, se ce lo concediamo, di andare oltre.
Oltre cosa? Oltre quello che c’è ora, oltre le credenze attuali, andare oltre quel che si da per assodato per vedere nuove possibilità, nuovi mondi, nuove scelte, nuove risposte.

Alcuni esempi molto belli che vi invito a leggere e guardare:
– Lettere dalla Kirghisia, di Silvano Agosti
– La belle verte (Il pianeta verde) di Coline Serreau

Anche se non sembra molti hanno fantasia, e fortunatamente sono in numero sempre maggiore.
Di questi però non tutti hanno poi il coraggio di approfondire e seguire quella fantasia affinché si radichi nel loro essere e portare ciò che vedono qui.
Coraggio e Volontà sono fondamentali in questo.
Ed aiuta sognare insieme ad altri.
Ci sarebbe tanto da scrivere sulla qualità del sognare o del fantasticare, ma sintetizzando se si è in ascolto con attenzione, umiltà ed onestà, oltre che con la capacità di interrogarsi, come visto sopra, si potrà scoprire la bellezza e la forza di ciò che si immagina.
Oltre al vedere che spesso, nonostante l’unicità del proprio sogno, questo lavora anche con ed a favore dei sogni degli altri.

Provare per credere.
Se avete il coraggio di scegliere di farlo.

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Posted by Alberto Soverchia

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