"Che non dobbiamo credere in una cosa detta solamente perché è stata detta; né alle tradizioni perché sono state tramandate dai tempi antichi; né ai pettegolezzi, per lo stesso motivo; né agli scritti dei saggi, perché i saggi li hanno scritti; né ai sogni che potrebbero essere stati ispirati in noi dai Deva (ossia, da una ispirazione divina); né alle conclusioni che abbiamo dedotto da alcune supposizioni campate in aria; né per qualcosa che sembra una necessità analogica; né sulla semplice autorità dei nostri insegnanti o maestri. Dobbiamo credere quando la scrittura, dottrina o detto viene confermato dalla nostra stessa ragione e consapevolezza. "Per questo", disse in conclusione, "ti ho insegnato a non credere semplicemente perché hai ascoltato, ma quando ti sei fidato grazie alla tua consapevolezza, allora agisci abbondantemente in accordo con essa."   e la versione non tradotta "that we must not believe in a thing said merely because it is said; nor traditions because they have been handed down from antiquity; nor rumors, as such; nor writings by sages, because sages wrote them: nor fancies that we may suspect to have been inspired in us by a Deva (that is, in presumed spiritual inspiration); nor from inferences drawn from some haphazard assumption we may have made; nor because of what seems an analogical necessity; nor on the mere authority of our teachers or masters. But we are to believe when the writing, doctrine, or saying is corroborated by our own reason and consciousness. "For this," says he in concluding, "I taught you not to believe merely because you have heard, but when you believed of your consciousness, then to act accordingly and abundantly."
Il Buddha ha detto:

Posted by Alberto Soverchia