Istante

Istante

Nel lavoro su di sé, o crescita spirituale, ad un tratto ci si accorge che ogni azione (pensiero, parola, movimento) che facciamo nel presente ha ripercussioni su tutta la nostra vita e sul mondo intero.

Il concetto di base è che in un singolo istante, ed in un singolo punto tutta la manifestazione è presente. Quel che sperimentiamo è un’esplosione o ingrandimento di parte di quel punto ed istante. Si può definire come la teoria dell’universo o manifestazione come frattale, ossia ogni parte rappresenta il tutto e viceversa. Ogni istante rappresenta e contiene se stesso e tutto il resto.
Che lo si veda nel tempo, o nello spazio, questo è uno dei principi ermetici:

Come sopra, così anche sotto; come sotto, così anche sopra. Come dentro, così anche fuori; come fuori, così anche dentro. Come nel grande, così anche nel piccolo”. – Principio della corrispondenza

Questo concetto ci è utile per due motivi nell’ottica del lavoro personale:

  • Focalizzarsi su migliorare un aspetto o una parte di sé è comunque di beneficio per tutta la nostra persona.
  • Il nostro lavoro, per quanto piccolo, è di beneficio a tutti.

Il primo punto ci ricorda che non è necessario lavorare sempre su tutto. È giusto puntare al massimo, al Nibbana, alla piena e completa illuminazione, al massimo beneficio possibile, alla felicità, ma nella limitatezza della condizione umana è possibile iniziare, un passo alla volta, lavorando anche solo su un aspetto di sé, su una parte della liberazione. Questo potrebbe aiutare chi, come me, rischia delle volte di vedere questo come un lavoro troppo grande e scoraggiarsi per quanto c’è da fare. Ecco che togliersi dall’idea di dovere in primis (e sul dovere si può approfondire con un altro articolo) e di lavorare sempre su tutto, può alleggerire il peso. Focalizziamoci su quel che vediamo, che possiamo o sentiamo di fare ora. Anche tutto il resto ne beneficerà. C’è un’espressione della Tanzania che mi piace molto, che ricorda questo concetto:

Pole pole

Camminiamo per arrivare alla vetta, ma piano piano, un passo alla volta, seguendo il nostro ritmo. È così, con la costanza, perseveranza di fare ogni singolo passo che si arriva in cima. Non si può pretendere di scalare una montagna con un singolo balzo, ne rimarremmo frustrati e impossibilitati all’azione. Comprendere invece che tutto il percorso è fatto di passi, ed ogni passo è importante, ci aiuterà nel non distrarci, nel fare il passo corretto, della giusta distanza per le nostre gambe e tanto più il passo sarà buono, tanto più l’intero cammino lo sarà.

Il secondo punto ha anche dei “corollari”: tutto ciò che facciamo di buono si ripercuote su tutti, ma quindi anche ciò che facciamo di non buono. E ciò che gli altri fanno si ripercuote anche su di noi.
Se ci immaginiamo come goccia in un oceano, è chiaro che, in quanto goccia, saremo influenzati da tutte le altre gocce che formano l’oceano intero, ma noi stessi, come goccia, contribuiamo alla qualità dell’acqua tutta.
Anche in questo caso ci si potrebbe perdere in pensieri bloccanti di fronte all’immensità del mare rispetto alla goccia, è quindi utile ricordarsi di quanto scritto sopra. Come anche pensare che, andando a ripulire, giorno dopo giorno, la nostra gocciolina, nel nostro piccolo aiutiamo anche le gocce che ci stanno intorno, sostenendo con la nostra parte il mare intero. Può sembrare un lavoro infinito, ma è sufficiente che ognuno faccia i propri passi, e quando ogni goccia si sarà ripulita, ecco che tutto l’oceano lo sarà.

Questo concetto può essere molto utile anche per aprire il Cuore: lavoro sì per me, ma lo faccio consapevole che in questo modo sostengo anche ogni altro essere. In maniera molto banale, ma pratica: smettere di essere delle persone che fanno del male, è già un aiuto a migliorare la vita altrui per il semplice fatto che non ostacolo più il benessere degli altri. Se poi arrivo a sostenere quel benessere e far fiorire anche gli altri, ancora meglio! Scopriremo che nell’aiutare chi ci è intorno aiutiamo noi stessi. Proprio come la goccia che, ripulendo se stessa e sostenendo la pulizia delle altre gocce, rende il mare intero un poso più bello.

E tu? Qual è il tuo prossimo passo?

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Posted by Alberto Soverchia

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