Mondo nuovo - Murales Gutierrez Cirenaica, Bologna

Mondo nuovo? Sì, ma come?

Sento spesso parlare, da qualche anno a questa parte, di un mondo nuovo, di una nuova epoca che è in arrivo e che si sta realizzando. Un mondo di fratellanza, prosperità, equanimità, ossia di un paradiso in terra.

È tutto molto bello e lo sento anche concretamente realizzabile, ma la domanda che mi pongo è: dalla situazione attuale, quali passi concreti c’è bisogno di fare per attuare questo bel nuovo mondo?

Ecco che la risposta che arriva è sempre la stessa: è necessario partire sempre da sé. In questo sento vive e vere le parole di Tiziano Terzani:

“L’unica rivoluzione possibile è quella dentro di noi”

Tiziano Terzani – www.youtube.com

Vedo e conosco molte realtà, nuove comunità, nuovi gruppi, con tanti bellissimi ideali. Stanno effettivamente nascendo piccoli e grandi gruppi di persone che riescono a vedere qualcosa di nuovo e di bello e lo stanno concretamente, passo dopo passo, attuando mettendoci il cuore e la volontà e la pazienza.

E mi auguro che la maggior parte di queste possano proseguire in questo cammino effettivamente rivoluzionario, e credo che le possibilità siano buone. Buone perché molte delle persone che conosco, che fanno parte di questo nuovo e più umano modo di stare insieme, partono da una motivazione profondamente altruistica, con intenti che sono e sentono puri e sono concretamente al servizio di questo bene superiore e collettivo, non solo per se stessi.

Ecco quindi che arriviamo al punto fondamentale: come posso avere una motivazione che sia stabile e funzionale?

Lavorando su di me, affinché possano emergere in me tutte le qualità del cuore, l’amore per il prossimo, la libertà da spinte egoiche, la libertà da condizionamenti. Quando sento di voler fare qualcosa posso chiedermi: cosa mi spinge verso questo? Qual è la motivazione che c’è dietro?
Nell’ascoltare le risposte che emergono da queste domande c’è bisogno, soprattutto all’inizio, di coraggio ed onestà. Non è facile vedere quelle parti di noi, ancora bambine, ancora ferite, che hanno paura, o provano rabbia, o tristezza, ma è nel vedere quelle parti, accoglierle ed andare oltre, che possiamo trovare la bellezza di vivere relazioni sane, e votate concretamente al benessere dell’altro.
Al tempo stesso, pensare al benessere altrui può sostenerci nell’affrontare quelle difficoltà interiori che ci bloccano nell’agire coscientemente verso il bene di tutti.

La rivoluzione interiore è quindi quella che ci permette di abbandonare in noi stessi tutti quegli schemi mentali, quelle credenze limitanti, quei dolori, quelle convinzioni che sono state vissute fino a questo momento, ma che non hanno come base l’Amore incondizionato, ma ferite emotive e due delle motivazioni a mio avviso più brutte e dannose: “si è sempre fatto così” o “così va il mondo”.

E quindi?

E quindi sticazzi!

Mi assumo la responsabilità e la gioia di poter vedere e quindi vivere diversamente e liberamente. Di dire: si può fare anche in altro modo!


E per fare questo nel modo migliore, è importante partire da una mente che sia scevra da ferite emotive, da condizionamenti, preconcetti, idee errate. Ossia partire da una mente libera, spaziosa ed accogliente. Che abbia saggezza nel discernere cosa effettivamente è utile e buono, accogliente verso soluzioni nuove ed alternative, senza bollarle subito come “impossibili” o “strane”.
Se riusciamo a trovare, coltivare, e vivere in noi questo spazio interiore di apertura ed accoglienza, non ci chiudiamo più all’altro, non reagiamo più inconsapevolmente, ma possiamo osservare ed agire con consapevolezza e lucidità. Se la nostra mente è libera e scevra da preconcetti, possiamo osservare la realtà che ci circonda per quello che è e naturalmente aprirci ad ogni soluzione che sia effettivamente positiva, anche se per vecchi modi di vedere il mondo questa soluzione può sembrare strana, impossibile o strampalata. Al contrario accoglieremo questa nuova possibilità con gioia e volontà di realizzarla.

Realizzando questo, non avremo più paura di cambiare le cose, il cambiamento avverrà naturalmente seguendo le aspirazioni del cuore. E non avremo più necessità di voler per forza cambiare l’altro, quindi di fare una rivoluzione forzata anche per chi ci è vicino, ma avverà naturalmente perché nel momento in cui non giudichiamo più l’operato di chi ci è intorno, ma lo accetteremo per quel che è, ed al tempo stesso proseguiamo nella nostra scelta a cuore aperto e con ferma volontà, il nostro operato sarà d’ispirazione a chi ci è vicino.

Si può essere liberi di vivere felici.

Se io sono felice, a prescindere da tutto, da ogni condizione, non disturbo l’altro, non voglio sopraffarlo, cambiarlo o assoggettarlo al mio volere. Semplicemente vivo felice, perseguendo il mio cammino e costruendo il mio mondo interiore ed esteriore, ed accolgo pienamente anche chi ho intorno. E questa felicità è estremamente contagiosa :)

Che tutti noi possiamo, e tutti gli esseri possano, essere liberamente, pienamente, concretamente felici.

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Posted by Alberto Soverchia

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