Pressione - di Nicole Lasagna

Pressione

Una bolla sempre più stretta, come se si scendesse nel profondo del mare dentro ad un palloncino e la pressione dell’acqua diventasse sempre più forte man mano che, inesorabilmente, si scende.

Ed ogni momento che passa dobbiamo esercitare sempre più forza per respingere questa pressione, tanto che i muscoli iniziano a stancarsi prima, logorarsi e far male poi. Dolore costante ed in aumento e la stanchezza che anch’essa aumenta con il prolungarsi del tempo passato a scendere chiusi in questa bolla. Pressione fuori, stanchezza dentro, un connubio mortale ed apparentemente inevitabile. La luce fuori, nelle profondità dell’oceano sembra diminuire sempre più così da rendere ancora più cupa la discesa e quella paura ancestrale che ci attanaglia rendendoci ancora più schiavi di questo incedere infinito verso l’annullamento.

Eppure, eppure, sei ancora vivo. Respiri. Ti muovi. Pensi. Ascolti. Il battito del cuore è ancora forte e senti che il sangue scorre fluido nelle vene. Basta questo per capire che non sei finito. E nonostante il dolore, andando sempre più in fondo senti anche che c’è altro. Una scintilla che è sempre stata presente dentro e che puoi ascoltare, se per un attimo togli l‘attenzione dalla pesantezza esterna. Quella scintilla di vita è sempre stata lì, ti ha sempre parlato, anche se non eri abituato a sentirla.

La discesa continua, la pressione aumenta, ma capisci che forse non è qualcosa che sta schiacciando te. Sei tu che sei cresciuto, la bolla esterna non era lì per proteggerti, ma era in verità una vergine di norimberga. Tanto abituato eri a starci dentro che non te n’eri accorto degli spuntoni, della sua pesantezza e della sua costrizione. Ma stai crescendo, ed è questa tua forza vitale che spingendoti verso altre grandezze sta facendo pressione contro la tua gabbia, ferendoti, ma lentamente crepando la costrizione ferrea che ti circondava.

E vedi spiragli di luce entrare dalle fessure così formate. Non era il mare che ti circondava, non stavi sprofondando. Sei in volo. Verso l’infinito, verso il sole, verso le stelle.

Accogli questo dolore come liberazione dal peso che ti sei portato fin’ora. Lascia che quella scintilla di Vita che hai dentro ti guidi e faccia il suo lavoro, anche se faticoso ed a volte quasi insopportabile. È la prova che la libertà sta arrivando, che le catene si stanno spezzando e che presto arriverai a godere di nuova luce.


Disegno in evidenza realizzato da Nicole Lasagna. Potete vedere altri suoi lavori sulla sua pagina Metamorfosi.

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Posted by Alberto Soverchia