medicina tradizionale cinese

Cos’è, in breve, il Tuina

Mi si chiede spesso: “che massaggi fai?” La risposta in genere è: “vari, ma lavoro principalmente con il tuina“. Segue faccia a punto interrogativo e sguardo vitreo dell’interlocutore. Non sempre fortunatamente, ma non è così conosciuto come nome. Quindi eccomi qui per parlarvi, in breve, del tuina, in aggiunta a quanto scritto qui.

La parola significa letteralmente “spingere ed afferrare” che sono due delle manovre utilizzate in questo trattamento. Non c’è un massaggio tuina standard, o una serie prefissata di manovre. Il trattamento è “confezionato” al momento in base alle esigenze della persona. Dal semplice rilassamento al riequilibrio energetico, all’aiuto nella risoluzione di varie problematiche fisiche. Anche il numero di trattamenti non è possibile definirlo con precisione senza aver approfondito le necessità iniziali ed aver visto come risponde la persona alla singola seduta. In alcuni casi si ottiene l’obiettivo dopo un singolo trattamento, mentre nella maggioranza delle richieste, soprattutto se si vuole risolvere qualcosa di esistente da molto tempo, sono necessari diversi incontri.

Le teorie e mappe del corpo che vengono utilizzate nella pratica del tuina sono quelle della medicina tradizionale cinese (MTC). Stesse basi dell’agopuntura, ma senza l’utilizzo degli aghi! Al loro posto si utilizzano le mani, le coppette, la moxa, il guasha, il martelletto ed altri strumenti (di seguito una loro descrizione). I miei preferiti sono le mani (ovviamente) e le coppette, che ritengo molto funzionali per velocizzare il raggiungimento dell’obiettivo, come sfiammare, sciogliere i muscoli, allentare tensioni. La moxa la utilizzo di rado, mentre guasha e martelletto non sono nel mio repertorio, seppur strumenti molto efficaci (semplice questione di gusti personali).

Per le mappe dei meridiani e le teorie su Yin e Yang ed i 5 elementi scriverò articoli in seguito.

Ecco invece una descrizione di come vengono utilizzati i miei due strumenti principali:

  • Mani: sono uno strumento meraviglioso, con una versatilità di cui non siamo spesso Tuina - digitopressionecoscienti. Nel tuina vengono usate per spingere, afferrare, impastare, scaldare, premere, ruotare, allontanare. Delle mani si utilizzano le dita, le punte delle dita, i palmi, le nocche (e se non bastano le mani, si utilizzano avambracci e gomiti!). Possono eseguire delle manovre lente e superficiali per scaldare una zona o profonde e puntuali, come la digitopressione su un singolo punto. Usate entrambe in collaborazione possono muovere articolazioni ed aiutare nello stretching di un muscolo. Sono utilizzate, soprattutto all’inizio del trattamento, anche nel semplice contatto per “ascoltare” il corpo e percepire tensioni, calore, blocchi. In alcuni casi, possono anche trasmettere energia, che nella MTC viene fatto con la pratica assidua del Qi-Gong. Ecco, di tutto questo faccio uso nei trattamenti, sempre in base alle necessità della persona in quel momento.
  • Coppette: sono ampolle di vetro nelle quali viene fatto il vuoto all’interno con una fiamma e poi attaccate sulla pelle grazie all’effetto ventosa. No, non scottano né scaldano, sono due tuina - coppettazionedomande che mi vengono chieste spesso dopo che ho spiegato che si usa il fuoco per fare il vuoto. Lavorano sostanzialmente come dei succhiotti di vetro. Detta così non sembra molto bella, ma il lavoro, secondo le teorie della MTC, è proprio quello di aspirare verso l’esterno il patogeno. Fanno il lavoro opposto che normalmente si fa con le mani: invece di premere si tira verso fuori. Per questo principio sono utili nei casi in cui la zona da trattare è molto dolorante e non è possibile utilizzare le mani; la suzione tende ad essere altrettanto funzionale, ma meno invasiva e quindi facilmente sopportabile. Funzionano molto bene anche nelle infiammazioni e riescono a migliorare la situazione in breve tempo, si può immaginare come se il calore e l’infiammazione venisse aspirata fuori dal corpo. Le coppette possono lasciare dei segni visibili quando lo stato della pelle e della muscolatura sottostante non sono in piena forma. Possono rimanere da qualche ora a qualche giorno, raramente arrivano a 10 giorni, ma non sono mai doloranti, solamente visibili, per cui chiedo sempre prima di applicarle.
  • Qi-Gong ed esercizi: e questi? non erano due gli strumenti? beh se volete davvero risolvere/mitigare un problema, il massaggio è solo l’inizio! Lavorare quotidianamente, con esercizi mirati, è il modo migliore per andare a velocizzare il raggiungimento dell’obiettivo preposto e per evitare che la problematica per cui siete venuti da me si ripresenti. Per questo è quasi sicuro che dopo un trattamento vi dia uno o più esercizi di Qi-Gong, di stretching o rafforzamento da fare ogni giorno a casa. Non vi preoccupate, non è niente di complicato, e di solito non vi occuperà più di una decina di minuti al giorno, ma i benefici, se vi applicate in questo con costanza, sono certi. E se vi piacciono, potete poi iscrivervi ad un corso di Qi-Gong!

Ok, ma quindi se, ad esempio, ho male alla spalla posso venire da te e mi fai tuina? Vieni! Idem se hai mal di testa, o cervicali. Ma si decide insieme, dopo una prima “chiacchierata” riguardo il tuo obiettivo, se sono la persona giusta o no :)

C’è un ottimo manuale di Tuina creato da Paolo Ercoli, Lidia Crespi e Vito Marino dal titolo “Manuale di Tuina” che dice:
Le indicazioni del Tuina in medicina cinese sono:

  • Riequilibrare Qi e Xue (sangue) nei Meridiani favorendone la circolazione e la produzione.
  • Rimuovere le ostruzioni nei Meridiani.
  • Eliminare i fattori patogeni esterni ed interni.
  • Promuovere le funzioni degli organi e dei visceri.
  • Migliorare la funzionalità delle articolazioni e rilassare la muscolatura.
  • Calmare lo Shen, riequilibrare le emozioni.

Vi aspetto!

Posted by Alberto Soverchia in articoli, Info